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Lazio: una regione che non vuole gli OGM e sostiene le sementi contadine

legge_lazio_ogm.pdf [54.9KB]

Approvata la nuova legge per un lazio GMO free che oltre ai consueti divieti, prevede, innovando, che "..Gli agricoltori che producono le proprie sementi o altri materiali di moltiplicazione esenti da OGM possono venderne una modica quantità, definita nel regolamento regionale di cui all’articolo 12, ed effettuare la risemina in azienda senza restrizione alcuna"

Ora si tratta di avviare subito le attività previste dalla legge e chiarire in sede di regolamento di applicazione anche la parte relativa alle responsabilità in caso di contaminazione "accidentale" che - come ripetiamo da oltre 10 anni - devono essere prima di tutto attribuite al proprietario dell'evento transgenico (la ditta sementiera che detiene il brevetto OGM) uscendo così dal ricatto che pesa sul produttore agricolo finale che per il momento è l'unico ad essere obbligato a dover dimostare la sua estraneità all'inquinamento ed è costretto poi a risalire tutta la catena dei diversi passaggi per ottenere eventuali risarcimenti per il danno subito da chi sta a monte della sua azienda agricola..

Quale sarà la prossima mossa della Commissione Europea? Contesterà il diritto costituzionale delle regioni italiane di proteggere e leggiferare in assoluta autonomia sulle politiche agricole? Con quale strumento giuridico potrà pretendere di contravvenire a disposizioni costituzionali di uno stato membro?

Si deve ripetere ancora una volta che la coesistenza non si può imporre per legge e che la UE non ha nessuna base giuridica per imporre tale obbligo. O vuole spingere gli agricoltori verso incidenti come quello che si è prodotto in Francia?. Gli OGm non li vuole la stragrande maggioramza dei cittadini aueopei ma sopprattutto non li vogliono la stragrande maggioranza degli agricoltori europei. Allora è meglio una "europa libera da OGM!" e - per darsi il tempo di convincersi della forte valenza economica che una scelta di questa natura avrebbe per le agricolture e l'agroalimentare europeo - avviare da subito in Europa una moratoria alle coltivazioni in pieno campo sia per fini sperimentali che per la produzione.

“DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI” (testo in attesa di pubblicazione su BURL)