Appello ai parlamentari europei italiani! Fermare gli ogm si puo!
Chiediamo ai deputati italiani dle parlamento europeo di firmare la dichiarazione che segue, rispondendo al nostro appello ed a quello della CPE
LETTERA DELLA CPE - COORDINAMENTO CONTADINO EUROPEO - MEMBRO FONDATORE DELLA VIA CAMPESINA
Bruxelles,
11 maggio 2006
Onorevole,
Per il Coordinamento Contadino Europeo (CPE), che raccoglie una ventina di organizzazioni contadine in 15 paesi dell'Europa, la questione degli organismi geneticamente modificati rimane estremamente importante. In quanti agricoltori ci sentiamo realmente coinvolti perché siamo alla inizio della catena di produzione dei prodotti alimentari. Siamo contro il OGM, come lo è una grande maggioranza dei cittadini europei.
In allegato, troveà una una dichiarazione che è stata presentata il 13 marzo scorso da Caroline Lucas (Regno Unito), Ioannis Gklavakis (Grecia), Thijs Berman (Paesi Bassi) e Janusz Wojciechowski (Polonia). Questi quattro parlamentari chiedono un cambiamento della legge europea affinché ogni stato membro ed ogni regione possano proibire la cultura degli OGM sul loro territorio. Se alcuni regioni o paesi non vogliono OGM, devono avere la possibilità di proibirli. Questo deve essere un diritto riconosciuto dalla Commissione europea. Il CPE, sostiene questa domanda pur ricordando che la sola garanzia a lungo termine per queste regioni di restare senza OGM è un'Europa senza OGM. Infatti, le frontiere politiche non potranno impedire le contaminazioni genetiche. Per il futuro della propria agricoltura di qualità, la Commissione ed il Consiglio hanno interesse ad instaurare una nuova moratoria sulle colture transgeniche in Europa
La dichiarazione scritta dei parlamentari richiede anche che tutti i brevetti sul vivo siano invalidati. In quanti agricoltori, sosteniamo questa domanda perché brevettando i geni presenti nei semi, l'industria dei semi tenta di proibire la riproduzione e lo scambio di semi di fattoria. La selezione e lo scambio tra contadini contribuiscono tuttavia al mantenimento ed all'aumento della biodiversità. Sono pratiche che devono essere autorizzate e non essere impedite dalla brevettazione del vivente.
Le firme per questa dichiarazione sull'alimentazione, i semi ed i foraggi geneticamente modificati devono essere raccolte entro il 13 giugno 2006. Perché questa dichiarazione scritta ottenga il riconoscimento di documento ufficiale del Parlamento, essa deve essere firmata da più della metà dei membri del Parlamento (367 firme). Firmandola, contribuirà ad una presa di posizione del Parlamento europeo che va nel senso della volontà di una maggioranza di cittadini europei, desiderosi che gli aspetti ambientali ed economici, come quelli legati a sanità pubblica non siano trascurati.
Ringraziandola par l'attenzione che vorrà dedicare all'allegata dichiarazione, le invio i mei saluti rispettosi.
CPE (uffcio di Bruxelles)
(Dichiarazione scritta n° 14/ 2006 sull'alimentazione, i semi ed i foraggi geneticamente modificati)
PARLAMENTO EUROPEO
2004 2009
13.3.2006 0014/2006
DICHIARAZIONE SCRITTA presentata a norma dell'articolo 116 del regolamento da Janusz Wojciechowski, Caroline Lucas, Ioannis Gklavakis e Thijs Berman su derrate alimentari, sementi e foraggi geneticamente modificati
Scadenza: 13.6.2006
0014/2006
Dichiarazione scritta su derrate alimentari, sementi e foraggi geneticamente modificati
Il Parlamento europeo,
- visto l'articolo 116 del suo regolamento,
A. nel rispetto della volontà della maggioranza dei cittadini dell'Unione europea e di molte regioni degli Stati membri, che si sono pronunciati contro la presenza di organismi geneticamente modificati,
B. considerando l'enorme difficoltà di garantire la coesistenza di organismi geneticamente modificati e di altre coltivazioni,
C. riconoscendo che la biodiversità contribuisce alla nostra sicurezza alimentare in misura molto maggiore di qualsiasi tecnologia genetica applicata a piante o animali,
D. considerando che la migliore opportunità di sviluppare l'agricoltura in Europa è producendo cibo tradizionale ed ecologico,
E. considerando i rischi riconosciuti che gli organismi geneticamente modificati presentano per la salute delle persone, degli animali e dell'ambiente naturale,
F. rendendosi conto che i brevetti genetici fanno aumentare notevolmente i costi per i coltivatori,
1. chiede che ogni paese e regione disponga del diritto di vietare interamente l'importazione, la coltivazione e la vendita di organismi geneticamente modificati;
2. invita Consiglio e Commissione europea a far rispettare una rigorosa ed illimitata responsabilità a carico delle compagnie di tecnologia genetica per quanto riguarda ogni danno all'ambiente, alla salute e all'economia risultante dall'introduzione e l'utilizzo di organismi geneticamente modificati;
3. chiede che tutti i brevetti su organismi viventi siano dichiarati nulli;
4. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l'indicazione dei nomi dei firmatari, al Consiglio e alla Commissione.