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ROPPA, la Rete dei contadini africani: "l'Africa esca dalla Wto"

[fair] dal Public Forum Wto di Ginevra

A Ginevra, l'Organizzazione mondiale del commercio ha organizzato un Public forum di due giorni per spiegare le proprie, stanche ricette per uscire dalla crisi. La fermezza della posizione dei contadini africani. Ed il movimento scalda i motori in vista della ministeriale Wto del 30 novembre

Non un'autoassoluzione delle organizzazioni contadine "ancora molto fragili di fronte agli assetti negoziali presenti alla Wto". Ma una proposta dirompente: "visto che questa organizzazione sta prendendo in carico solamente gli interessi di una piccola parte di abitanti del pianeta, non abbiamo più il diritto come Paesi africani di continuare a solidarizzare con essa". Ndjogou Fall, presidente del Roppa, rete delle organizzazioni contadine dell'Africa dell'Occidente, dal Public Forum che si conclude oggi alla Wto a Ginevra, ha lanciato questa provocazione come risposta ad una posizione, quella della Wto, "che considerato il contesto mutato, la crisi in corso e l'interdipendenza tra i Paesi amplificata da questi meccanismi di globalizzazione, non può più essere preminente, considerato il fatto che sta creando gravi problemi invece di risolverli".

Una nuova governance che faccia perno sulla FAO, e su un rinnovato Comitato per la sicurezza alimentare: è questa la risposta di Governance che i movimenti contadini vorrebbero vedere realizzata a breve. Le vecchie soluzioni non bastano più: "è arrivato il momento perché l'Africa non continui più a solidarizzare con un sistema che ci danneggia. Lo ribadisco - ha concluso - non è più tempo per l'Africa di rimanere all'interno della Wto che ignora le nostre necessità e ci impedisce di continuare a nutrire la nostra popolazione". 

Per tutti gli aggiornamenti in diretta dalla Wto di Ginevra: www.fairwatch.splinder.com