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Politiche agrarie, agricoltura contadina e sviluppo rurale: la necessità di una nuova PAC

Politiche agrarie, agricoltura contadina e sviluppo rurale: la necessità di una nuova PAC [114.2KB]

L’articolo ripercorre la storia della Politica Agricola Comune, introdotta intorno agli anni Sessanta con il duplice obiettivo di contenere i prezzi dei beni alimentari, ed assicurare agli agricoltori un tenore di vita adeguato. I contributi concessi dalla PAC hanno legato i sussidi alla dimensione aziendale, che hanno favorito la concentrazione e la modernizzazione del settore agricolo a scapito delle produzioni a più alta intensità di lavoro. Tutto ciò è avvenuto nonostante In Europa vi siano 12 milioni di agricoltori e le aziende hanno una dimensione media di circa 12 ettari.

Le riforme della PAC non hanno modificato il paradigma dello sviluppo agricolo, rimasto ancorato a quello della modernizzazione, ma hanno puntato a conservare le quote di esportazioni dell’UE sul mercato mondiale, e per favorire gli interessi delle multinazionali agroalimentari che hanno potuto così accedere a materie prime a prezzi più bassi.

La rete di associazioni riunite in ItaliAfrica porta avanti un lavoro di informazione e sensibilizzazione pubblica sulla riforma della Politica Agricola Comune con impatti considerevoli sia in Europa che in Africa.