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La Patata "Amflora" geneticamente modificata - la Commissione sfida cittadini e cittadine , minaccia ambiente, contadini, contadine e biodiversità in Europa

Il Coordinamento Europeo Via Campesina (ECVC) è costernato dalla decisione della Commissione Europea di autorizzare la produzione di Amflora,la patata BASF, decisione presa nonostante l'opposizione di una ampia maggioranza di agricoltori e di ampi settori della società civile in Europa. Si tratta di un chiaro tentativo della Commissione Europea di forzare l'agenda in favore dell'industria delle tecnologie genetiche.

“E' inaccettabile che la Commissione Europea sia legittimata ad autorizzare prodotti controversi quali risultano essere gli OGM" commenta Josie Riffaud, membro del comitato di ECVC .

“Un simile comportamento mette in pericolo tanto il processo democratico quanto la trasparenza e dà consistenza all'affermazione secondo cui l'Unione Europea (UE) risponde all'industria piuttosto che agli interessi dei cittadini finendo per minare la fiducia del cittadini nei confronti della stessa UE” ha quindi proseguito.

L'introduzione della patata “Amflora” BASF condurrà inevitabilmente alla contaminazione delle altre colture di patate e potenzialmente dei batteri del suolo e di altre specie in misura ancora maggiore la biodiversità in Europa. Nella fattispecie la presenza di un gene che conferisce antibiotico-resistenza si traduce in un reale pericolo sospeso in capo alla salute pubblica. Per poter mantenere l'efficacia delle terapie mediche, bisogna evitare la creazione di batteri resistenti a seguito della diffusione del materiale genetico che conferisce antibiotico-resistenza.

L'introduzione di geni estranei in una patata è inutile perché la selezione tradizionale è di per sé più che efficace per ottenere analoghi risultati. In effetti, in Germania, un progetto Europlant ha permesso di mettere a punto tramite selezione convenzionale la creazione di un patata con la stessa caratteristica dell'OGM autorizzato, vale a dire un elevato contenuto in amilopectina.

La patata OGM risponde ad un fine tipicamente industriale e sarà coltivata esclusivamente su scala industriale da agricoltori sotto contratto con l'industria dell'amido. Questo modello di agricoltura si oppone al modello agricolo familiare sostenibile di cui l'UE ha bisogno.

Le colture transgeniche rappresentano l'ultima tappa di un processo con il quale si sono ridotti gli agricoltori da produttori indipendenti di alimenti a semplici operai industriali, ignari del valore e dei saperi tradizionali, del proprio ruolo nel mantenere la biodiversità e proteggere l'ambiente. Le colture transgeniche costringono gli agricoltori in un sistema che ha alla base sementi OGM, input chimici ed energetici che dipendono e sono interamente sotto controllo di multinazionali.

Prossimi appuntamenti:

• Il CEVC insieme a COAG, Greenpeace, Amis de la Terre et CECU (organizzazione di consumatori) incontrerà il Parlamento europeo a Bruxelles sul tema "impatti economici e sociali dell'agricoltura geneticamente modificata” mercoledì 24 marzo alle ore 10

• Il Coordinamento delle Organizzazioni di agricoltori e di allevatori (COAG), la principale organizzazione agricola spagnola e membro del CEVC insieme agli altri membri di Piattaforma Rurale e insieme a Greenpeace organizza una mobilitazione europea anti OGM per il 17 aprile a Madrid.

Il 17 aprile è la giornata internazionale delle lotte contadine.

Contatti:
Josie Riffaud (FR/EN) +33 613105291
Pierre -André Tombez (FR) +41 796345487
Andoni Garcia (ES) +34 63 6451569